Ipnonauta

Ecco giunto

il risveglio

di questa notte.

 

E’ calata la mia sera

l’ultima idea sulle mie palpebre

il viaggio oltre i miei occhi

nella routine di un unico

Sonno.

 

Il giorno è andato e ricordo

sia stato solo un falso movimento

passo di un tango immobile,

 

ma ora sono nuovamente in viaggio

mentre riprende la danza

dei tre passi.

 

La musica

illumina la via

mentre saluto

 

dall’alto di un transatlantico

onirico.

 

I biglietti

li ho scordati?

 

No

li ho

nascosti

in tasca,

 

dove non trovo

mai nulla,

 

tanto  nessuno me li chiederà

nessuno, chissà poi…

Perché?

 

Ovvio,

indosso

l’alta uniforme

mi riconoscono.

 

“Bentornato Signore”

“mi permetta: Il soprabito”

“Signore: i guanti e il copricapo”

“la prego di recarsi subito in plancia”

“stiamo solcando…”

 

Solchiamo…

Solchiamo,

Solchiamo!

 

I miei pensieri.

 

Fino a quando

sorta l’alba

ancora una volta

i miei occhi

scivoleranno

verso la luce

 

abbandonando

la stazione di un altro

Sogno.

zrapie

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